L A . D A N Z A . D E L L A . L U N A

performance collettiva aperta di improvvisazione

 

ABBIAMO INCONTRATO...
(alcuni dei materiali raccolti)

"Per questo propongo un teatro della crudeltà. – Per quella mania, oggi comune a tutti, di avvilire ogni cosa, quando ho pronunciato la parola «crudeltà», tutti hanno immediatamente inteso «sangue». Ma «teatro della crudeltà» vuol significare teatro difficile e crudele anzitutto per me stesso. E, sul piano dello spettacolo, non questione della crudeltà che possiamo esercitare gli uni sugli altri squartandoci vicendevolmente, segando le nostre personali anatomie o, come certi imperatori assiri, spedendoci per posta sacchi di orecchie umane, di nasi o di narici accuratamente tagliati, bensì quella assai più terribile e necessaria che le cose possono esercitare a nostro danno. Noi non siamo liberi. E il cielo può sempre cadere sulla nostra testa. Insegnarci questo è il primo scopo del teatro.
[…]
O sapremo ricondurre tutte le arti a un atteggiamento e a una necessità centrali, trovando un’analogia fra un gesto compiuto nella pittura o a teatro e quello che compie la lava nell’eruzione di un vulcano, o dovremo rinunciare a dipingere, a sproloquiare, a scrivere e a fare qualunque altra cosa.
[…]
Il teatro è il solo luogo al mondo, e l’ultimo mezzo collettivo che ci rimanga, per toccare direttamente l’organismo, e per aggredire, nei periodi di nevrosi e di meschina sensualità, come quello che attraversiamo, tale meschina sensualità con mezzi fisici cui essa non è in grado di resistere.
Se la musica influisce sui serpenti, non è per le nozioni spirituali che offre loro, ma perché i serpenti sono lunghi, dipanano tutta la loro lunghezza sulla terra, e toccano il suolo quasi con la totalità del loro corpo; sicché le vibrazioni musicali che si trasmettono alla terra li raggiungono come un delicatissimo e lunghissimo massaggio; ebbene, propongo di agire sugli spettatori come gli incantatori sui serpenti e di far loro ritrovare attraverso l’organismo le sensazioni più sottili».

Antonin Artaud, «Basta con i capolavori», in Il teatro e il suo doppio, a cura di G.R. Morteo e G. Neri, Einaudi 1968, pp.196-198.










danza della luna
3 gennaio,
Mirano (VE)

Il progetto "La danza della luna" è parallelo a "Magus Ensemble".
Magus Ensemble è un contenitore di musicisti che attraverso l'improvvisazione e la composizione collettiva hanno creato un immaginario musicale.
La danza della luna si avvale di strategie simili, ma non è un gruppo determinato, ne una geografia stabilita. Non solo musicisti quindi, anzi, danzatori, narratori, poeti, pittori, giullari...
Il tempo è comunicato dal ciclo lunare, il luogo lo è da contatti ed esperienze precedentemente condivise con comunità di artisti o singoli individui, in ogni caso disposti a contaminarsi e a celebrare questo momento attraverso una performance di improvvisazione.
In questo senso anche l'esito della performance non è prevedibile.

 

 

Perchè la danza. Immaginiamo che prima del Verbo fossero Danza e Canto un modo di esistere; non una espressione ma una condivisione. In questa danza partecipavano anche gli astri come la Luna?...poco importa. A noi, dopo tanto tempo, ci interessa, semmai, danzare e cantare.“La Danza della Luna” nasce come progetto sonoro musicale e non può rivolgersi che al movimento del corpo, immaginato o realizzato, per una ricerca di una Complessa Unità,  non di Arte o per L’Arte, ma attraverso di essa.
Logos e altri linguaggi, ovviamente, possono (e devono) comunque partecipare.

Perché la luna. Parte della Terra e parte dell’Animo Umano. Luna impossibile, “voglio la luna”: bagliori nostalgici di utopie. Eppure ogni giorno, o meglio ogni notte, quotidiane e concrete. Sogni che due volte al giorno diventano bi-sogni.
E poi un Tempo e un Ciclo più breve del Nostro, ma contemporaneamente più antico e immortale.

Perchè performance aperta. Non uno Spettacolo ma un Incontro. Di Artisti, di persone. O meglio di artisticità diverse. Come quando di un artigiano si dice “un artista”, così qualcuno prova a condividere uno dei propri “pezzi migliori” in una Bottega che non è di nessuno ma di tutti. A volte nasce un Opera. Un Opera aperta  anche perché nel flusso, c’è spazio per tutti, assistenti, astanti, distanti, stanti…

Perché improvvisazione. “la libertà è avere delle regole” (A. Impullitti) . Le regole dell’improvvisazione in questo evento sono semplici: Artisti che come in un pentolone alchemico mettono a repentaglio il proprio ego per creare collettivamente. Le indicazioni, i ruoli e i personaggi, sono solo stratagemmi, dispositivi per andare nello Sconosciuto.
Non un Prodotto (“artistico” o “estetico” che sia…), ma un Processo. Ri-trovare un contatto con se stessi e con i “compagni di viaggio”; un flusso come il flusso della Vita. Non Anarchia ma Ascolto delle Sue Regole.

Perché aprire l’anno. “La danza della Luna” è un  evento che con  varianti geografiche e performative si svolgerà comunque ogni luna piena nell’arco di tutto l’anno 2007.

 

 

DANZA DELLA LUNA 24 Novembre

Loc. Praglasso, Varzi (PV)

ORE 19 APERITIVO ACCOGLIENZA
ORE 20-24 PERFORMANCE COLLETTIVA
ORE 24 MR. MOON E CONGEDO

Un piccolo borgo a 8 km dal Passo Penice.

La danza della luna si sposa questa volta con la scelta di alcune famiglie di vivere in questo posto

2 case, alcune stanze. In ognuna di esse accadrà qualcosa: la stanza dei racconti, la stanza della danza, la stanza del silenzio e la stanza de “the dark side of the moon”….

In una stanza, o forse fuori, Mr. Moon torna a disposizione di chi ha una domanda urgente per la Luna.

Oltre al brindisi iniziale, tutta la sera si può ovviamente rifocillarsi con i numerosi intermezzi culinari.

Chiunque può attendere, osservare, partecipare, fare, suonare, ascoltare…ma per tutti una regola: fino a mezzanotte non si parla.

Il gong di fine serata sarà l'annuncio di una scoperta di Mr. Moon: trovare, con l'aiuto di tutti i presenti che resisteranno al freddo attorno al fuoco, il modo di congedarsi….

Come sempre, tutto, e anche il resto, si improvvisa…

 

DANZA DELLA LUNA 26 SETTEMBRE 2007

URBANIA (PU), piazza del teatro

MR MOON, ORACOLO LUNARE MUSICALE

In collaborazione con “la leggenda del pianista nel furgone”, approda ad Urbania l'intero staff di Mr. Rich. Per l'occasione a fianco di Mr.Sing (serenate a domicilio), Mr. Health (trattamenti musicali personalizzati), Mr. Teach (scuola popolare di musica itinerante), arriva questa sera, e questa sera soltanto, Mr. Moon che offre ai passanti della piazza la possibilità di consultare l'oracolo lunare musicale.

Mr. Moon infatti ha la possibilità di formulare la vostra domanda alla Luna e attraverso il pianoforte comunicare la rispsta. Di consueto il cerchio magico illuminato da candele permette qualsiasi azione/trasformazione al richiedente; e posti a sedere per chi vuole “solo” vedere o ascoltare.

Sotto un gazebo bianco un furgone rosso, dentro il furgone un pianoforte, fuori vento e nuvole.

Ma i pochi ma caldi e calorosi astanti costringono Mr. Rich a prolungare le consultazioni: anche quando Mr. Moon chiude le comunicazioni con la Luna arrivano Mr. Teach e Mr. Sing che fino al the della buona notte improvvisano e offrono storie e musica, da una serenata oltre Adriatico a Musiche di un altro tempo…

ORE 21.00 ACCOGLIENZA

ORE 21.30 APERTURA CONSULTAZIONI

ORE 24.00 CONGEDO.

DANZA DELLA LUNA 26 OTTOBRE

LAGO DI S. CROCE (BL)

ORE 19 ACCOGLIENZA

(dipende dal freddo) CONGEDO

Pioggia e freddo, tanto per cominciare.

2 furgoni sono disposti sulla riva del lago, tra loro un tendone, sotto un tavolo con cibo e vino novello. Attorno bidoni con legna che brucia e dentro la “sala da ballo” (l'interno di un furgone) una stufetta a legna

“…ma da dove viene la luna?” è la domanda per cominciare. “…quando sono nato c'era già….” È una delle risposte “…ma è logico, dalla terra si è scavato un buco e i pezzi hanno formato la luna…” (un bambino)

E ancora rispondono con una storiella:

La maestra: “Pierino, è più importante la Luna o il Sole?” “mmmmh…la Luna, ovviamente!”
“perché?”
“perché fa luce di notte!”

Poi gara di ballo (una sola coppia che, ovviamente, vince), racconti, canti e dediche alla luna.

E ancora una improvvisazione musicale e bicchieri di vino per riscaldare corpo e cuore.

Per finire si apre a caso un libro di haiku:

all'uomo solo
ancora più amica
la luna

luna piena d'autunno
bellissima semplicemente, perfettamente
chiara

plenilunio d'autunno:
tutta la notte passata
a misurare il lago

quando finalmente smette di piovere, si aprono le nuvole sopra il lago e finalmente si gode dello splendore perfettamente tondo.

LA DANZA DELLA LUNA - 30 LUGLIO 2007
c/o via abba 18/a Spinea (VE)

Concerto per domande

Mr. Moon è tornato (non lo aveva promesso, ma è tornato)
Manca l’aiutante Waky, ma il “gioco” è simile:
Una domanda fa scaturire una musica.
Se qualcuno danzerà sarà un altro regalo
La danza dei desideri, comunque è quella che oggi ci interessa.

Buon Viaggio.

Ore 21.00 accoglienza
Ore 21.30 “iniziano le danze”
Ore 22.30-23.00 congedo

Un bel Concerto, un gioco emozionante,  luoghi immaginari e immaginari nuovi;
Per il Rito, aspettiamo ancora…

 

Prossimo appuntamento 28 Agosto alla “Festa della Luna”
c/o “LA SERRATURA- Srazione di Cultura”
S. Maria in Valle 12, 52020 Laterina (AR)
www.laserratura.com

LA DANZA DELLA LUNA - 1° GIUGNO 2007 

Continua l’ascolto e la  ricerca.
L’ascolto di qualcosa di ignoto eppure evidente come la presenza della luna piena.
Ignoto allo stesso modo è cosa cambia, se cambia per me, per noi.
Allora un passo alla volta, ricominciamo dal “me”.
Ricerca, cammino, a volte, solitudine.
Almeno questa luna piena, sarò da solo.

Una stanzetta ricavata in un fienile sull’appennino bolognese.
Dentro un pianoforte, delle candele, un silenzio.
E comincia una performance di improvvisazione. (come di consueto ore 21.00; 23.00 congedo)
Ma stavolta spettatore e attore sono la stessa persona.
Flusso di musica, racconti, danze.
Nessuno applaude, nessuno ascolta, se non, forse, la luna (?)

Allora muore l’Estetica (?) e comincia qualcos’altro.
Questo “altro” lo chiamo per la prima volta Rito
Eppure musica, racconti e danze c’erano anche prima…
Ora mi si apre un altro modo di vedere e di indagare
Come un velo che si è tolto, o forse che si è tolto solo in parte:
ma adesso è chiaro che mi interessa questo confine
Rito/Performance

Un piccolo passo, ma sono contento.

Eppure c’è ancora qualcosa che non torna
O meglio una domanda, che torna.
Perché? Per chi?
In effetti non ho mai sentito parlare nemmeno di un Rito per persona sola.
Posso dire che un Rito è in qualche modo una trasformazione?
Allora chi mi aiuta a trasformarmi?...; oppure io chi posso aiutare a trasformarsi?...
In effetti per me è stata una piccola trasformazione, ma…
C’è ancora qualcosa che non torna
O una prima similitudine che torna:
Performance e Rito, in solitudine, sono incompleti.

 

A voi i contributi

A me il rimettersi in cammino, cercando compagnia….

LA DANZA DELLA LUNA - 30 GIUGNO 2007
Parco Amendola, Modena

Ecco appunto, un incontro. Sono, siamo in compagnia

Le premesse sono sempre queste: performance aperta di improvvisazione
E la novità, anche: celebrare un Rito,  “la danza della Luna”, appunto

Nel progetto “loving Amendola” confluiscono vari gruppi di artisti che per 15 giorni (chi più chi meno) sono stati presenti nel Parco Amendola.
Il giorno 30 arriva uno strano personaggio: Mr. Moon. Parla poco, ha una necessità, e un dono.
Necessità: esserci, il giorno di luna piena e aprire il dialogo con lei. Ci vogliono almeno 30 persone che lo aiutino ad aprire la comunicazione: una improvvisazione sonora di pentole, sonagli, strumenti e voci. E ancora 2 canti che permettono in cerchio di “mandare un messaggio alla luna”
Dono: durante la “veglia poetica notturna” (già attiva le altre sere del Loving Amendola) Mr. Moon può interrogare la Luna e rispondere attraverso il pianoforte.

Nel frattempo la sera è una festa di saluto per alcuni artisti che partono, ed è un saluto per gli abitanti del quartiere che già da una settimana vedono questi “artisti” presenti nel Parco. Ci sono musiche, giochi, improvvisazioni teatrali, canti. Così capita che un cittadino voglia ricevere la “benedizione” dal presidente di quartiere per essere cittadino onorario: infatti si butta nel laghetto del parco e diviene cittadino di Modena. Succede che uno strano direttore di coro dirige al buio dei canti. Un cantastorie rievoca musiche e danze di altri tempi. Attorno, ovviamente festa.

Ore 1.00 apertura veglia
Ore 1.30 arriva Mr. Moon
Ore 3.30 congedo

In mezzo a un prato, sotto le stelle, attorno a un fuoco Mr. Moon ascolta una domanda alla volta e dopo aver consultato la Luna comincia a suonare; a fianco l’aiutante Waky accoglie nel cerchio magico l’ospite e con lui/lei improvvisa una danza, che vale come risposta.

[….]

Ancora buon viaggio

Anche e soprattutto a chi ora si porterà, oltre che delle risposte, delle domande in più fino alla prossima luna…

LA DANZA DELLA LUNA - 2 APRILE 2007

c/o Circolo ACLI, via Muzio 5, TRIESTE

musica e danza, forse tutte le arti, sono corporali.
trovare un posto e abitarlo con la disponibilità a cambiare e con la consapevolezza di cambiarlo. anche nel tempo, un suono trova un posto, anche dentro ciascuno viene ad abitarci, anche se per un attimo.
é un fatto fisico. é un dato di fatto.
in un posto diverso io sono diverso, con un suono nuovo io sono già nuovo. nello stesso istante. questa é la fatica, la difficoltà, di non stare in ogni istante, ma essere.

é una fatica ed é anche una responsabilità ma é sempre un gioco

é un gioco strano, ma possiamo credere che, fidandoci, la nostra "intenzione", se ascoltata, ci porta già da sola verso il senso; verso ciò che é bello, verso ciò che é buono.
così come il suono cerca in ogni istante di essere portatore di senso, ogni corpo trova un senso in ogni spazio e lo spazio da senso al corpo.

così in un gruppo non cerchiamo qualcosa, non volgiamo reagire a degli stimoli, non vogliamo rispondere a una idea premeditata o a una domanda immaginata; non viviamo l'ansia di dire qualcosa; semmai ci rendiamo disponibili, vuoti contenitori ma attenti e consapevoli perché la "Cosa" ci raggiunga. nell'istante in cui arriva é, e l'istante dopo non é più.
la nota per esempio, quando arriva all'orecchio é morta
rimane un eco dentro di noi (la memoria ci può aiutare un pò, ma la memoria é forse la memoria dell'emozione, non della cosa in sé); ma senza farci abbagliare o bloccare dalla bellezza, andiamo avanti, non indifferenti ma felici di mantenere questo stato "di grazia".
questa é la modificazione che cerchiamo, la modificazione che già é in atto senza la nostra volontà; la trasformazione é il senso profondo dell'atto stesso di vivere.
questa trasformazione la sentiamo sinonimo di quel "senso".

e, infine, questo gioco é un regalo che ci concediamo, o che proviamo a concederci, e per far questo abbiamo bisogno di qualcuno a cui regalarlo.
come l'amore, si dice, non ha senso in sé, non esiste, se non per il fatto che é rivolto a qualcuno, che é dato ad un altro.

"contrabbasso, tromba, sax soprano, pianoforte e tre percussioni giocano insieme al corpo, al respiro e all'improvvisazione di una danzatrice.

"buon viaggio"

ORE 20 ACCOGLIENZA APERITIVO
ORE 21 PERFORMANCE
ORE 22.30-23  CONGEDO

LA DANZA DELLA LUNA - MERCOLEDI' 2 MAGGIO 2007

c/o Hangar CultLab - v.G.Conti, 10 - ANCONA




LA DANZA DELLA LUNA - 3 GENNAIO 2007

L’idea di questo incontro nasce dal “ritrovamento” di un pianoforte abbandonato che a discapito della assoluta mancanza di accordatura offre delle sonorità interessanti. Almeno così per 2 musicisti che hanno deciso di incontrarsi utilizzando elettronica, suoni del pianoforte “preparato”, ed elaborazione del suono.
Il progetto si è esteso ad invitare altri artisti, musicisti, scrittori, danzatori, teatranti…per cercare di mischiare una volta di più questi linguaggi che la nostra “Cultura” spesso separa forzatamente. Mischiare, ben inteso, in armonia. Armonia come ricerca di uno “stare bene”, non solo delle note, ma di tutto quello che può succedere, accadere, nell’imprevisto della improvvisazione.
Insomma un ESPERIMENTO.
In questa azione di “fare esperienza” abbiamo voluto con-dividere il rischio non solo con altri artisti ma con altri, che per rispetto nostro e vostro non chiameremo “pubblico”. Meglio, diciamo degli “ospiti”.
Ecco allora che “stare bene” è una azione che riguarda anche l’intera comunità…

Sono nati così due progetti separati e allo stesso tempo collegati, che partono con la serata del 3 gennaio:

1. il lavoro di musicisti che si occupano di Improvvisazione e Sperimentazione. L’idea attuale è di organizzare una rassegna di concerti.
2. l’incontro di artisti di diversa provenienza performativa che hanno l’esigenza di ritagliare un tempo e uno spazio in cui   sperimentarsi non solo sul piano “artistico” ma anche sulla organizzazione e realizzazione complessiva dell’Evento.

ORE 18.00  APERTURA CANCELLI. Accoglienza, saluti, stuzzichini e brindisi per il nuovo anno
ORE 20.00 (massima puntualità) PERFORMANCE
(e chiusura cancelli)
ORE 21.30-22.00 CONGEDO

LA DANZA DELLA LUNA - 2 FEBBRAIO 2007

c/o "Punto G" vico calvi 4, GE

La performance "la Danza della Luna" prosegue il cammino secondo le sue specificità.

NOMADISMO: essendo un progetto legato al tempo (il ciclo lunare) e non allo spazio (un luogo geografico specifico), l'evento si plasma e si conforma ai luoghi dell'incontro (v. oltre). Per il mese di febbraio approda nella citta di  Genova, nei locali del circolo Arci "PUNTO G". Il momento fissato è allo scoccare della mezzanotte tra il giovedì 1 e il venerdi 2 febbraio.

L'INCONTRO: non per segretezza ma perchè non crediamo alla casualità gli artisti che parteciperanno si stanno riunendo con una sorta di "tam-tam" che avviene attraverso conoscenze, da quelle dirette, a quelle in etere, dalle presentazione di conoscenti, agli incontri per strada. Il set performativo ha per ora una sola certezza: un pianoforte; si sentono però l'odore di percussioni, chitarre e strumenti a fiato, echi di parole e suoni di voci.

LA LUNA: oltre ad aiutare gli artisti ad adeguarsi ad un'altro tempo, la luna rimane come cornice di immaginario senza, per ora, costringere o determinare il contributo di ciascun singolo partecipante, se non in modo intimo e personale. Diciamo, per stare in una metafora cara a molti, un ingrediente necessario ma che si nasconde tra tinte e sapori apparentemente più evidenti e percepibili.

L'IMPROVVISAZIONE: la performance si basa sull'improvvisazione musicale e non solo, come momento di esperimento collettivo, sia per chi si propone sia per chi "assiste": la dimensione dell'istantaneità costringe tutti a vivere una composizione estemporanea e appunto, istantanea.
L'improvvisazione vale come composizione anche a livello organizzativo, per cui di giorno in giorno si disvelano i pezzi che arriveranno, pronti per essere montati, la mezzanotte del 2 febbraio.

L' EVENTO: come "vuole la tradizione", l'esperimento è condiviso con chi vuol partecipare e nelle diverse forme, è reso possibile dall'offerta libera.

ore 23.00 (1 febbraio) ACCOGLIENZA
ore 24.00 (2 febbraio) PERFORMANCE
ore 1.00-1.30 CONGEDO

 

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